
Vice Presidente, pronti per la nuova stagione?
Si, stiamo lavorando già da natale per la nuova stagione che per noi inizia ufficialmente il primo maggio: i prossimi appuntamenti sono la preparazione estiva (iniziata il 27 maggio, ndr), i primi appuntamenti sul ghiaccio del mese di agosto, il campo di allenamento; senza dimenticare ovviamente le attività legate agli sponsor, ai sostenitori, lo scouting di forze giovani, lo spogliatoio e non da ultimo la scuola hockey in collaborazione con l'HC Ascona.
Direi quindi che, pur essendo nelle leghe minori, non siamo praticamente mai in pausa!
L'HC Ascona: ci è stato detto che si vedono da più parti i primi segnali positivi dalla vostra collaborazione
Ne dobbiamo ancora fare di strada; a livello dei due comitati siamo molto vicini e ci si sente regolarmente; stiamo riorganizzando in comune la scuola hockey per la prossima stagione, ci si aiuta con il settore giovanile e con i giocatori delle prime squadre, quando possibile; per me personalmente occorre rifissare gli obiettivi delle due società in modo che si integrino maggiormante in una strategia comune. Lo scopo dovrebbe essere quello di garantire ai giovani della regione una continuità nella pratica di questo sport, indipendentemente dalla maglia che portano. Ed estenderei questo discorso alle collaborazioni con altre società che hanno un movimento giovanile, ma spesso ci si scontra con delle mentalità troppo egoistiche.
In che senso ?
Magari ne parliamo un altra volta, il discorso si può far molto lungo. Comunque con l'HC Ascona stiamo lavorando bene.
Che supporto avete dalle autorità ?
Con il comune che ci ospita, Ascona, vediamo che vi è una corrente che ci sostiene ed un'altra che ci "tollera", nel senso che ci vede comunque come "quelli di Locarno", anche se in effetti proveniamo un po' da tutto il sopraceneri. Diciamo che potrebbe esserci un po' più di entusiasmo. Con il comune di Locarno abbiamo un grosso aiuto da parte dell'ufficio Sport che ci consente di usare lo stadio del Lido per i due-tre mesi della preparazione estiva, spogliatoio, materiale, strutture, il tutto gratuitamente. Tuttavia non abbiamo nessun aiuto finanziario diretto da parte della città e questo dispiace parecchio, visto che bene o male coinvolgiamo i giovani della regione e portiamo sulla maglia il magnifico Leone Rampante color ciano. Un contributo al pagamento del ghiaccio della Siberia, ad esempio, sarebbe apprezzato.
Lo spogliatoio!
Eh storia lunga... ma finalmente siamo riusciti ad avere - acquistandolo - uno spogliatoio prefabbricato tutto per noi e per il nostro materiale - tra l'altro questo sabato 31 maggio inizieranno i lavori per la preparazione del basamento e per gli allacciamenti elettrici e idrici; tra il 16 e il 2o giugno verrà posata l'infrastruttura da parte delle ditta Veragouth SA di Bedano.
L'abbiamo fortemente voluto poichè crediamo che lo spogliatoio sia il vero cuore di una squadra. E' fra queste quattro pareti che si forgia veramente il gruppo ed il singolo giocatore trova il suo spazio dove potersi preparare al meglio per la competizione. Nello spogliatoio si succedono delle dinamiche di amicizia, di interazione, di aspettative, di umori, di gioie e di delusioni che sono uniche.
Non da ultimo, un nostro spogliatoio dà la possibilità di lasciare il proprio materiale ad asciugare, senza dover essere portato ogni volta a casa (e sicuramente per la gioia di mamme, compagne o coinquilini che non devono subirne l'ingombro e la puzza!).
Allenatore confermato ?
Si certo; abbiamo voluto dare una continuità al lavoro svolto da Orlando Marietta. Sappiamo che i risultati possono venire solo con il tempo, con gli anni, costruendo una solido nucleo di giocatori ed integrando il maggior numero soprattutto di giovani. Crediamo che il giusto mix di giovani e meno giovani possa essere di guadagno per lo spogliatoio. Guardando oltre, credo che ogni giocatore il quale, passando anche dalla nostra squadra, riesca poi a proseguire nelle leghe superiori, sia uno dei migliori risultati a cui possiamo mirare. Abbiamo anche cercato di affiancare ad Orlando uno staff tecnico preparato e motivato, in modo da poter sfruttare al meglio le positività di ognuno. In quest'ambito, è da poco nata un'ulteriore apprezzatissimaa collaborazione con Jessica Naretto, che da numerosissimi anni allena nel settore giovanile del'HC Ascona e che, da quest'anno, verrà in aiuto ad Orlando Marietta sia negli allenamenti sia nelle partite di campionato. Jessica continuerà inoltre ad allenare anche i Novizi dell'HC Ascona, i quali ogni stagione lottano ai vertici del loro campionato.
Aspirazioni di promozione nei prossimi anni per l'HC Locarno?
Qualora dovessimo avere un gruppo davvero compatto e forte sull'arco di qualche anno, ci penseremmo. Sportivamente parlando, non ci si puo' fermare solo per delle decisioni prese a tavolino. Tuttavia, io personalmente sono dell'avviso che a crescere deve essere tutto il movimento, non solo locarnese ma proprio cantonale, e non solo una squadra in particolare (anche perchè una squadra da sola puo' far ben poco, senza l'aiuto delle altre non va da nessuna parte, vuoi solo per il fatto di dover contare su giocatori di altri vivai). Quindi, possibilmente, e qui mi riallaccio a quanto detto in precedenza, i buoni giocatori devono salire di livello verso squadre già presenti.
Parliamo tanto dei giovani, ma sappiamo che lei gioca ancora !
E mi diverto anche! Credo che praticare sport in generale sia una delle migliori terapie per il vivere bene e ritengo che ad ogni età si possa trovare il giusto spazio, anche con un certo livello competitivo. Occorre passione, sacrificio ed una continuità negli allenamenti. E poi, tenere un po' il fiato sul collo ai giovani, è divertente.
Ultima domanda: quante ore dedica all'HC Locarno come membro di comitato ?
Mah, non tengo il conto, va a periodi; in primavera/estate potrebbero essere una decina di ore alla settimana, solitamente ore ritagliate fra mezzogiorno e la sera o il week-end. Durante il periodo invernale un po' meno, visto che fra allenamenti, partite e scuola hockey, sono già impegnato 4 giorni alla settimana nel locarnese...
30 maggio 2008
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COSA SIGNIFICA ESSERE ALLENATORE ?
L’allenatore è considerato come un capo. Ma deve essere principalmente un amico e non un dittatore, perché bisogna già essere contenti che ti riconoscono come capo. Non è l’allenatore che vince la partita, ma sono i giocatori che fanno vincere la partita.
COME SI PORTA AI MASSIMI LIVELLI LA SQUADRA ?
Per portare al massimo rendimento la squadra devi essere in grado di pianificare giornalmente l’attività dei giocatori. Seguire si l’insieme del gruppo ma principalmente seguire ed ascoltare il singolo.
FARE L’ALLENATORE RICHIEDE DELLE DOTI PARTICOLARI ?
L’allenatore deve essere capace di leggere la partita. Tu puoi avere 20 campioni che giocano a memoria ma se non sei capace di leggere la partita, apportare le necessarie modifiche in qualsiasi momento, i tuoi campioni non servono a niente. Inoltre l’allenatore deve essere anche uno psicologo, essere capace in primo di analizzare il singolo e poi di poter assemblare il meglio delle persone.
COME SI TRADUCE TUTTO QUESTO?
Tu puoi essere il miglior allenatore del mondo, ma se non hai il gruppo compatto non arriverai mai ai risultati. Tradotto in poche parole "non è sufficiente avere una squadra di campioni se tra di loro non esiste uno spirito d’amicizia e di comunicazione".
HAI AVUTO LA MEDESIMA ESPERIENZA ?
Sono cresciuto sotto la scuola Cecoslovacca Blasek, Jaks sen.,Tajcnar, 3 allenatori dal carattere differente ma che avevano un intento comune, farti crescere come persona e come giocatore.
PRESENTE, FUTURO E OBIETTIVI ?
Per il presente sono molto soddisfatto di come si è svolta la preparazione estiva. Grazie anche alla disponibilità e all’aiuto del responsabile dell’ufficio Sport della Città di Locarno. Per il momento a livello di squadra sono ancora in fase sperimentale. Manca ancora qualche pedina, in special modo un difensore di peso.
Per il futuro spero che la squadra risponda a tutte le sollecitazioni nel migliore dei modi e faccia un campionato al vertice.
Il mio obiettivo è di far crescere i giocatori, non solo a livello di gioco ma anche a livello di carattere e di amicizia.
QUANTO GUADAGNI IN UNA STAGIONE ?
Non faccio l’allenatore per questioni finanziarie, lo faccio a titolo di piacere. Il comitato mi da però la possibilità di lavorare tranquillo, e non mi fa mancare nulla.
TI PIACEREBBE CONTINUARE IL TUO LAVORO ANCHE IN FUTURO ?
Anche se è troppo presto per dirlo, si mi piacerebbe portare avanti la mia idea, in special modo sulla preparazione estiva.
QUANTO TEMPO DEDICHI ALLA SOCIETA’?
Grazie alla struttura della società, il mio tempo è limitato nella preparazione degli allenamenti e delle partite. Circa 6-7 ore alla settimana. Senza contare però le ore di ghiaccio.
COME REPUTI LA STRUTTURA DELLA SOCIETA’?
Ho trovato una struttura di eccellente livello. Pianificata e gestita in tutti i settori. Basti pensare che siamo seguiti regolarmente da un fisioterapista e da un massaggiatore. Abbiamo pure un gruppo di sostegno che segue regolarmente la squadra.
07 ottobre 2007
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http://www.solohockey.com
Articolo .pdf da Ticinonline.ch
Da Ticinonline.ch - Notizia del 09/10/2007 - 19:17
A soli 24 anni Manuele Ponzio dirige l’ambiziosa società verbanese che ha dato un taglio netto al passato
di Romano Pezzani
LOCARNO – Il futuro si costruisce sui giovani e i giovani costruiscono il futuro. Manuele Ponzio è un giovane un po’ speciale, che si riconosce certamente in un sano principio come questo che ogni società cerca di rispettare con impegno e serietà. Nato il 26 marzo 1983, impiegato all’Ufficio della circolazione di Camorino, Manuele ricopre la carica di presidente-giocatore dell’Hockey Club Locarno dal 21 aprile 2006. Con il suo dinamismo, il suo entusiasmo e il suo fair play, a soli 24 anni ha dato una svolta ad una squadra che era purtroppo nota per il suo atteggiamento poco sportivo. “Abbiamo subito voluto un taglio netto con il passato – sottolinea il nuovo presidente dei verbanesi – ed abbiamo cancellato la definizione “Dogs” dal nome della società e l’abbiamo rifondata. La reputazione non si ricostruisce in un lampo, ma siamo sulla buona strada”.
Quello di Manuele Ponzio è stato un autentico ribaltone e oltre una ventina di giocatori è stata invitata a lasciare Locarno. “E’ stata una stagione molto difficile la scorsa – prosegue Manuele Ponzio – ma i ragazzi hanno risposto bene e quest’anno siamo più ambiziosi. Abbiamo portato alcuni accorgimenti alla rosa (ora di 28 giocatori) e puntiamo a lottare ai vertici di Terza Lega. L’ambiente è buono, l’impronta del nuovo Locarno parte dallo spogliatoio. Per me il fair play e l’entusiasmo sono basilari”.
La stagione degli uomini-compagni del presidente-giocatore Manuele Ponzio scatta il 18 ottobre 2007 alla Siberia contro il Ceresio II e un’altra bella novità riguarda la panchina. “Abbiamo ingaggiato Orlando Marietta, 42 anni, quale nuovo allenatore e siamo soddisfatti della sua preparazione. Il suo hockey nasce sotto la scuola di Blazek, Jaks Senior e Tajcnar e la disciplina è una componente importante per il nostro gruppo”. “Ho avuto la fortuna di lavorare con questi tecnici – aggiunge lo stesso Marietta – che puntavano sì ad una crescita sportiva ma anche umana. Il carattere e l’amicizia contribuiscono a vincere, nella sport e nella vita”.
Un altro punto cardine del mandato di Manuele Ponzio è la collaborazione con l’HC Ascona del presidente Diego De Bernardi. “C’è un ottimo rapporto – dice il numero uno del Locarno – e insieme ci prodighiamo per la scuola-hockey, che inizierà il 31 ottobre 2007 e per la quale desideriamo avere una cinquantina di bambini al primo raduno della Siberia”.
Il segreto di Manuele è il lavoro di squadra, l’ottima intesa con i suoi quattro colleghi di comitato lo soddisfa. “Fabrizio Zurmühle (vice-presidente e portiere), Marco Calì (difensore ex-GDT), Mattia Werner (pure giocatore) e Tamara Kälin sono dei collaboratori veramente validi ed è un piacere fare il presidente. Werner gioca in Prima Lega nel Düdingen ma riesce a darci una mano sia in comitato che sul ghiaccio. Siamo un gruppo affiatato e vogliamo trasmettere questo spirito ai nostri giocatori-compagni”.
Il doppio ruolo talvolta è difficile e Manuele Ponzio non lo nasconde. “Personalmente faccio fatica – ammette il presidente del Locarno – ma nello spogliatoio mi adatto e sto alle regole che valgono per tutti i giocatori. Ho pieno rispetto dell’allenatore e del capitano”. Tolto il casco e riposto il bastone, sul tavolo di Manuele Ponzio tornano i dossier importanti. “Questo lavoro mi appassiona molto – sorride – e voglio ringraziare tutti coloro che mi aiutano a svolgerlo al meglio”.
Il budget stagionale si aggira attorno ai 50'000 franchi ma quest’anno c’è lo spogliatoio prefabbricato in programma. “Sono altri 57'000 franchi da coprire, ma stiamo definendo gli ultimi dettagli per l’acquisto. Ci sono diverse persone che ci aiutano e possiamo contare anche sul nostro gruppo di sostegno”. Il nuovo Locarno del fair play, dunque, raccoglie simpatie, i “Dogs” non abbaiano più.
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